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C'E' ANCHE UNO YACHT PER LA COSCA ARENA
Tra i beni sequestrati questa mattina dalle fiamme gialle di Crotone
Crotone - C’è anche uno yacht di 30 metri e un un cantiere nautico di Crotone oltre ad attivita' economiche e risorse finanziarie, per un valore di oltre 20 milioni di euro, tra i beni sequestrati questa mattina all’alba dalle fiamme gialle di Crotone, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla DDA di Catanzaro. L'operazione arriva al termine di articolate indagini che hanno fatto luce su un complesso intreccio di rapporti economici - finanziari, commerciali e societari gestiti da un imprenditore di Isola Capo Rizzuto finito in manette su disposizione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Catanzaro. Insieme a lui sono state denunciate all'Autorita' Giudiziaria, altre quattro persone, ritenute suoi collaboratori. Secondo gli inquirenti sarebbero tutti affiliati al clan degli Arena, operante nel crotonese. Secondo quanto emerso dalle indagini una societa’ operante nel settore della nautica, gia’ amministrata dall’imprenditore di Isola Capo Rizzuto, interessata poi da procedura fallimentare, tra il 1999 ed il 2005 e’ stata beneficiaria di oltre 14 milioni di euro per finanziamenti statali e per rimborsi Iva. Per aggirare le norme antimafia l’imprenditore avrebbe trasferito fraudolentemente, la disponibilita’ dei beni ad una nuova società, amministrata formalmente dai collaboratori, ma di fatto gestita da lui. Inoltre avrebbe cercato di far perdere le tracce anche del lussuoso Yacht, inaugurato nelle acque di Fano pochi giorni fa, per la cui realizzazione sono intervenute entrambe le societa’ operanti nel settore della nautica, una delle quali partecipata al 90% da una societa’ monegasca. Ma il tempestivo intervento delle Fiamme Gialle che hanno sottoposto a vincolo il natante, ha evitato che lo stesso potesse lasciare il territorio italiano visto che lo Yacht era in procinto di intraprendere una crociera nel mediterraneo con destinazione Cannes. Per gli investigatori tutte le operazioni sono state eseguite con una triangolazione perfetta al fine di mettere i beni al riparo da eventuali provvedimenti disposti dall’Autorita’ Giudiziaria, in quanto l’imprenditore crotonese era gia’ a conoscenza dei procedimenti penali che lo riguardavano e che avrebbero portato di sicuro ad eventuali misure di restrizioni patrimoniali.
Anna Franchino - 29/07/2010